In Inghilterra un oscuro impiegato informatico ha scaricato su dischetti i dati personali di 25 milioni di cittadini e li ha spediti via posta a un altro ufficio governativo. Il pacchettino è andato perso (succede anche in Gran Bretagna) e ora quei dati sensibili (con tanto di numeri di conti correnti e digitalizzazione di firme) sono a disposizione di chi li trova. Con un mese di ritardo è stato informato il Governo e il Parlamento. Il Direttore Generale dell’oscuro impiegato si è dimesso. L’Inghilterra è nel panico: milioni di cittadini vogliono chiudere i loro conti correnti. L’oscuro impiegato è protetto in luogo segreto dalla polizia. (Notizia letta sul “Corriere della Sera” di oggi).
Commenti e riflessioni: non ho idea di come si svilupperà la vicenda in Inghilterra. In Italia,forse, il Direttore Generale non si sarebbe dimesso. Il nome dell’oscuro impiegato sarebbe saltato fuori in un battibaleno e il medesimo sarebbe stato dato in pasto ai giornalisti, avrebbe partecipato a una trasmissione TV, avrebbe pianto, sarebbe stato perdonato e tutto sarebbe tornato alla normalità: i nostri dati sensibili gestiti con allegria e leggerezza da chiunque. Nessuno si sarebbe preoccupato di chiudere il conto corrente perché è diffusa la sensazione che a rubarci i soldi ci pensino direttamente le banche.
Che la pubblicità sia utile a chi vende non è un mistero, non sarebbe così tanta e così costosa, ma quanto sia in realtà efficace, ai più sicuramente sfugge.
Chi lavora in prima linea nel settore delle vendite al dettaglio di beni di primo consumo si rende perfettamente conto invece del peso che un messaggio pubblicitario può avere sui risultati del proprio lavoro.
E’ diventato infatti una necessità lavorativa tenersi costantemente aggiornati sulle campagne pubblicitarie in corso nel settore di propria pertinenza, dovendo per tempo organizzare un repentino e massiccio aumento delle vendite (approviggionamento, scorte, consegne) al fine di poter utilmente sfruttare l’efficacia a corto termine del fenomeno mediatico, terminato il quale si rischia persino di dover smaltire la merce invenduta tardivamente acquisita.
Sembrerebbe poco credibile sostenere che esistano prodotti le cui vendite diventano significative “esclusivamente” in presenza di un supporto pubblicitario e che pur a prezzi molto ridotti rispetto a quello ordinario non producono risultati di vendita o addirittura svendita se in assenza di una campagna pubblicitaria. Eppure, triste ma vero, così è, come pure l’infausto destino dei prodotti di qualità concrete a prezzi ragionevoli che restano ignorati nel mercato a vantaggio dei grandi marchi, nel senso di grandemente sostenuti pubblicitariamente, pur a costi superiori e qualità discutibili.
“ROMA – La leggenda si fa storia. Il luogo più celebre del mito della storia di Roma, cercato per secoli, è apparso. Il Lupercale, ovvero il luogo dove la lupa avrebbe allattato i gemelli Romolo e Remo, è stato trovato: è vicino alle mura della dimora di Augusto, in un avvallamento sotto le pendici del Palatino e in un’area mai esplorata finora tra il Tempio di Apollo e la Chiesa di Sant’Anastasia, a 16 metri di profondità. A dare oggi l’annuncio dell’incredibile scoperta, il ministro per i Beni e le attività culturali Francesco Rutelli.”
DIPINTI E SCULTURE
XII – XVIII secolo dalla raccolta Morandi – Bellini
Centro Culturale San Bartolomeo Largo Belotti, 1- Bergamo
10 – 25 novembre 2007
E’ un affascinante percorso tra arte sacra e profana con inediti capolavori di artisti italiani e stranieri dal XII al XVIII secolo, tra i quali Evaristo Baschenis, Carlo Ceresa, Palma il Giovane, la mostra allestita dalla Galleria Michelangelo di Bergamo presso il Centro Culturale S. Bartolomeo, attorno ad un nucleo prezioso di opere della raccolta Morandi-Bellini.
Un appuntamento da non perdere per gli appassionati di arte antica e gli amanti del bello, visitabile fino al 25 novembre.
Allestita con gusto e attenzione al dato luminoso che valorizza le opere, nella prima stanza dell’esposizione ci introduce nel pieno Cinquecento con Jacopo Negretti detto Palma il giovane (1548-1528) presente con lo splendido “Cristo entra in Gerusalemme”: opera dalla composizione dinamica e che si distingue per il forte dato materico, con la tela a spina di pesce che emerge in superficie e diventa elemento espressivo. Dello stesso autore anche la “Crocifissione” datata attorno al 1635, inedita, e da correlare ai disegni autografi dell’artista e alla “Crocifissione” realizzata nel 1599 per la chiesa degli Zoccolanti a Potenza Picena. Opere di alta qualità che testimoniano l’interesse dell’artista verso il soggetto sacro, in particolare verso il tema cristologico. Leggi il seguito di questo post »
In questo montaggio viene evidenziato come la TV, negli ultimi anni, sia utilizzata solo per intrattenere e distrarre (se non peggio) e non per far riflettere e per formare le coscienze…
Lulu.com è una grande (molto probabilmente la più grande) libreria on line del mondo che dà la possibilità a chiunque di pubblicare le proprie opere. Il sistema è semplice e… gratuito: ci si iscrive, si apre il proprio negozio virtuale e si carica l’opera (libro, calendario, cd, dvd…) che si vuole vendere. Nessuno decide cosa è pubblicabile o no se non l’autore dell’opera che resta proprietario dei diritti di pubblicazione (la qual cosa vuol dire che un domani l’autore è libero di pubblicare la propria opera con chi vuole e dove vuole). L’autore decide anche il prezzo di vendita e i canali di distribuzione della propria opera (alcune scelte non sono gratuite).
Ho provato il servizio e, per ora, ne sono contento: mi è piaciuto scegliere i racconti che volevo pubblicare, la sequenza in cui volevo che comparissero e mi è piaciuto realizzare la copertina del mio nuovo libro (cosa che me lo ha fatto sentire ancora più mio). Ora non mi resta che aspettare che qualcuno mi compri!