Costruzioni

Lego  C’erano una volta le costruzioni, gli ormai mitici mattoncini colorati, modulari e combinabili con cui era praticamente possibile costruire qualsiasi cosa e poi eventualmente disfare e rifare, disfare e rifare, disfare e rifare infinite volte. Un gioco meraviglioso che lasciava la libertà di immaginare, di materializzare i propri sogni, che incentivava la creatività, la sperimentazione, l’elaborazione. Un gioco che metteva tutti, grandi e piccini, intorno ad un tavolo o sul pavimento a “costruire”. Un gioco senza tempo e senza connotazioni culturali, flessibile, adattabile, “open”.
  Qualcosa evidentemente deve essere cambiato nei tempi moderni perché quel gioco è sopravvissuto solo nel marchio, avendo completamente abbandonato la sua intriseca filosofia.
  Oggi una scatola di LEGO, costosissima più che mai, è diventata più che altro una sorta di puzzle tridimensionale, assemblato il quale non rimane che lasciarlo com’è ed eventualmente giocarci il tempo sufficiente per passare al puzzle successivo. I mattoncini non sono più mattoncini ma forme complesse e finemente articolate non più compatibili le une con le altre se non nella combinazione per la quale sono state previste.
  Le costruzioni non sono più costruzioni, il LEGO non è più LEGO.

Lego city

6 Risposte a “Costruzioni”

  1. Danilo Ruocco Dice:

    Ho passato l’infanzia a giocare con i lego: meravigliosi!

  2. Maks Dice:

    Ricevo oggi replica al mio inoltro di questo post al servizio clienti della LEGO italiana e scopro così argomentazioni intelligenti, sensibilità raffinate ed una davvero inaspettata solidarietà.


    Gentile sig. Santambrogio,
    La ringrazio per la sua email, e’ sempre interessante e costruttivo ricevere impressioni e suggerimenti dai nostri clienti piu’ affezionati.
    Non posso che concordare nel riscontrare da una parte il lento piegarsi della LEGO alle dure leggi del mercato. Dall’ altra la disperata ricerca da parte di genitori e figli dei prodotti piu’ nuovi e piu’ costosi, ormai ben lontani dal classico mattoncino colorato.
    Nell’era di massima espressione del consumismo, dove chiunque e’ in possesso almeno dell’ultimo costosissimo modello di cellulare, sorprende che la LEGO inserisca motori, mostri, videogiochi, Star Wars nella propria linea di produzione? Sono contenta di riscontrare che si, evidentemente ancora sorprende.
    E’ vero anche che la varieta’ e’ alla base delle scelte di mercato. Si propongono prodotti sempre nuovi, accessori e capi di abbigliamento che soddisfino consumatori semplici ed esigenti. Sopravvivono per fortuna ancora i vecchi cestelli colmi di mattoncini, alberi, porte e finestre per chi, semplice ma immensamente “ricco”, crea senza bisogno di libretti di istruzioni.
    Credo sia apprezzabile quindi che classicita’ e modernita’ proseguano gareggiando duramente. Al consumatore la scelta dei valori e della genuinita’ del passato o la durezza ad alto prezzo dei tempi moderni.
    Le assicuro che sulla mia scrivania in ufficio trovano spazio un aeroplanino di mattoncini di mia creazione (ovviamente ad elica!!) e un singolo mattoncino classico. La ringrazio ancora per questo scambio di impressioni. L’ho trovato stimolante soprattutto dal punto di vista personale e, in quanto parte del sistema, fonte di riflessioni dal punto di vista professionale.
    Le auguro comunque ancora ore liete, su tavoli e pavimenti, a fare, disfare, combinare in mille modi i nostri mattoncini del cuore!
    Cordiali saluti,

    Laura Cabizza
    LEGO Direct

  3. Maks Dice:

    Sapevate che?
    Sei mattoncini da otto bottoni possono avere 915.103.765 diverse combinazioni.

  4. aghost Dice:

    il lego costava troppo ai miei tempi, c’erano ragazzini “ricchi” che avevano un sacco di pezzi, sopratuttto grandi piattaforme (costosissime), a me invece mancavano sempre pezzi per fare oggetti complessi. Così usavo con discreta soddisfazione il pongo :) ))

  5. Riccardo Dice:

    Colleziono LEGO da oltre 15 anni, e sì, in effetti le cose sono cambiate. Però in questi ultimi tempi ho rivisto riapparire (con somma gioa ) set e collezioni estinte da tempo, vedi lo spazio e la città. Il costo, beh, quello è sempre stato sopra la media, anche ai tempi delle lire, ma credo comunque che valga la pena spendere qualcosa in più per comprare una scatola LEGO piuttosto che qualche assurdo prodotto di scarsa qualità realizzativa.

  6. alessandro Dice:

    Ciao a tutti!!!!
    Sono un ragazzo di 26 anni e fin da quando sono piccolo gioco con i lego!!!:)
    Ancora adesso compro, quando posso, vecchie scatole su internet..i VERI lego!!;)
    Ho una collezzione di passa 250 modellini e ne sono orgoglioso…e sono orgoglioso di aver passato la mia infanzia su pavimenti, tavoli,divani a giocare per infinite ore con quei stupendi mattoncini, non come i ragazzini di oggi che si rimbambiscono davanti al pc o alla consolle di turno!!
    Fiero di essere della “hold school”!!!
    Ciao ragazzi!!!!!!:)

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