Twitter.. marziano.

26 Maggio 2008

  Per chi non lo conoscesse, “Twitter” è un servizio web di seconda generazione, pensato cioè per coloro che condividono su internet parte della propria vita. Si tratta in sostanza di una piattaforma, un servizio informatico in rete, che consente a chiunque di rendere pubblico in modo facile ed immediato una sorta di diario in pillole. Vi si trovano storie e storielle da ogni parte del globo.. e non solo!

“Sono atterrata!!!!!”
“Adesso.. Ho ancora qualche pietruzza sulla testa. I pannelli solari si apriranno in quindici minuti, dopo che la polvere si sarà adagiata ”
“Ho carica positiva di energia; come dice il controllo missione, i pannelli solari si sono dispiegati. Le immagini arriveranno giù a breve.”
“Perché in bianco e nero? Queste sono immagini ingegneristiche. Ma non preoccupatevi, ho dodici filtri e posso scattare anche foto a colori. Abbiate pazienza”
“E’ tempo di dormire un po’. Sarà un grande giorno domani ..”

  Fantasiosa e divertente vero? E invece no, perché questo è il twitter di “qualcuno” davvero molto ma molto serio ed importante: “MarsPhoenix”, un progetto da più di quattrocento milioni di dollari dell’agenzia spaziale statunitense alla ricerca di ghiaccio sotterraneo nelle regioni polari di Marte.
  E questo è il suo diario in tempo reale su Twitter appunto: http://twitter.com/MarsPhoenix


Quando una madre uccide suo figlio

18 Maggio 2008

In Solstizio d’inverno edito da Il Filo O.D. Maestroni racconta il delirio di una madre che ha ucciso il proprio unico figlio di sei anni e per tale ragione vive rinchiusa in una casa di cura. Una donna non del tutto padrona delle proprie facoltà mentali già prima della gravidanza, ma la cui mente si perde del tutto proprio a causa della maternità. Una depressione che diventa follia vieppiù che il figlio cresce e si distacca dalla madre, la quale, invece, resta morbosamente attaccata al figlio, fino a sperare che il membro virile di lui si faccia adulto e la penetri…

Una donna, quella protagonista del romanzo breve di Maestroni (53 pagine in tutto), in preda al delirio di onnipotenza, delirio costantemente alimentato da un fanatismo religioso privo di ottimismo.

Una donna verso cui l’autore non dimostra un briciolo di simpatia o comprensione. Fissata per sempre nel suo gesto tragico, l’autore ne seppellisce le motivazioni sotto una filtra coltre di parole che tentano di riprodurne l’alterazione mentale.

Una madre tanto distante da ciò che comunemente si intende per “amore materno” che può arrivare ad ammettere di avere odiato la propria creatura dal momento stesso in cui è stata generata.

Un romanzo, quello di Maestroni, di non facile lettura, sia per lo stile di scrittura (tutt’altro che colloquiale), sia per i contenuti forti quanto, purtroppo, tragicamente attuali, verso, però, i quali si tende a una forma di rimozione collettiva.


Welcome

11 Maggio 2008

  Il parcheggio non c’è mai, ovvero c’è sempre qui se te lo puoi permettere; oggi no, oggi ho tempo e voglia di perderlo. Lascio l’auto lontano dal centro e mi incammino alla ricerca di una delle tante arrampicate che portano su. Buio pesto su per questo percorso pedonale isolato e deserto, senza nemmeno il riflesso della Luna si cammina senza vedere dove si mettono i piedi, il posto ideale per rapine e aggressioni, se non fosse che qui, inspiegabilmente, la paura non è ancora arrivata. Tantissimi gli stranieri di ogni etnia, ma qui nemmeno la giovane coppietta che mi segue da lontano si pone il problema di passare per questo luogo a quest’ora.

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Giornali e giornalisti

8 Maggio 2008

Paolo Calabrese, nell’articolo I padroni dei giornali pubblicato nel numero odierno del “Magazine del Corriere della Sera” così si esprime:
“I nostri padroni sono molti: gli azionisti [...], la pubblicità che è sempre più invadente e pretenziosa, i gadget che accompagnano in edicola i giornali [...] E naturalmente anche i lettori [...]“.
Non che abbia detto nulla di nuovo, ma fa riflettere il fatto che abbia messo, con molta onestà, i lettori all’ultimo posto.