Kinetic design

26 Settembre 2008

 

 

  “Kinetic design” è la trovata del marketing Ford per riscattare il clamoroso errore di qualche anno fa di deviare la propria cifra stilistica su linee tese, spigolose, squadrate, vagamente retrò, incomprensibilmente “vecchie”.
  Non è un caso che lo slogan che presenta la nuova auto sul sito internet della casa produttrice sia un incontrovertibile “Fiesta, la nuova Ford” e non il più logico contrario.
  Ci sono voluti un paio d’anni e un paio di tristi remake (Fiesta, e Focus), ma finalmente Ford torna sui suoi passi e affida alla sua capofila, in termini di vendite, il compito di recuperare il tempo perso e soprattutto quello che a mio parere fu un clamoroso tonfo all’indietro nello sviluppo del proprio design.
  Bentornata Ford.


Un neogotico per il Gotico

25 Settembre 2008

Un neogotico per il Gotico.
Itinerario grafico per La Favorite di Gaetano Donizetti

Linee sottili e definite, tratto preciso e descrittivo del gusto architettonico ottocentesco: un colto accompagnamento visivo per immergerci nelle atmosfere gotiche lette dall’800 romantico-neogotico. E’ questo il gioco raffinato scelto dal regista Lamberto Pugelli per l’allestimento della Grand Opera La Favorite andata in scena il 19 e il 21 settembre al Teatro Donizetti di Bergamo.
Nell’accurata e voluta ripresa filologica di tutto l’allestimento: dal libretto originale in francese, alla composizione per numero di elementi e tipologie di strumenti dell’Orchestra del Bergamo Musica Festival condotta da Marco Zambelli, una serie di fondali semitrasparenti ed agili ci hanno transitato nei chiostri di Santiago de Compostella e nella trecentesca corte spagnola conducendoci in tali luoghi così come erano pensati e rappresentati nella Parigi del 1840 (dove l’opera andò in scena per la prima volta al Teatre des Italièns).

Un neogotico per il gotico che prende le radici dalle interpretazioni visionarie e indagatrici di Piranesi alla fine del ‘700 per l’antica Roma e  più in generale dei ruderi architettonici, portandoci fino alle letture turbinose ed intense di Turner e degli autori romantici conquistati dal gusto per il sublime.
Una lettura dell’architettura dai particolari disegnativi, complicata, volta allo stimolo del sentimento più che alla documentazione architettonica in senso stretto, priva di matericità e dove tutti gli ornamenti si fanno arricchimento della struttura essenziale dell’edificio, dove come nell’opera lirica della storia de La Favorite arte e moralità s’incontrano.


Google scende in campo per il sociale

25 Settembre 2008

Nel suo decimo anniversario Google ha deciso di mettere a concorso 10 milioni di dollari per aiutare gli altri e ha lanciato il concorso di idee Progetto 10 alla 100a. Per poter partecipare è sufficiente iscriversi e mandare la propria idea entro il 20 ottobre 2008. Le idee migliori saranno prima votate dal popolo di Internet e, poi, valutate da una commissione di esperti.


I trucchi dell’8×1000

19 Settembre 2008

La notizia [La Repubblica] è di qualche giorno fa, ma l’occasione è troppo ghiotta per non scrivere due righe a proposito.
Cala di circa 35 milioni di euro la devoluzione dell’otto per mille del gettito IRPEF alla Chiesa Cattolica, e questo nonostante siano anche aumentate le firme a favore dell’organizzazione religiosa. Un niente in termini assoluti se si pensa alle centinaia di milioni di euro che la chiesa ottiene dallo stanziamento dell’otto per mille dalla Repubblica Italiana, ma comunque un segno interessante di cambiamento.
Ma se le firme aumentano, come mai il gettito diminuisce? Dove sta il trucco?
Il “trucco” è lo stesso per il quale, a fronte di poco più di un terzo della popolazione italiana che opta per la devoluzione alla chiesa dei fondi dell’otto per mille, Chiesa Cattolica incassa la quasi totalità del gettito, circa il novanta per cento! La legge prevede infatti che anche la quota parte di chi non esprime una scelta sia destinata in virtù delle scelte di chi invece lo ha fatto. E’ accaduto cioè che sono aumentate le scelte espresse e di queste nuove molte sono state a favore dello Stato.
Volendo essere particolarmente ottimisti sembrerebbe quindi che stia diminuendo l’ignoranza diffusa (e voluta) del meccanismo di attribuzione dei fondi e che i nuovi consapevoli in qualche modo stiano obiettando al “trucco” che dà alla chiesa ciò che della chiesa non è.


Europarlamento: perché due sedi al posto di una?

7 Settembre 2008

Non ho mai capito la ragione per la quale l’Europarlamento abbia due sedi: una a Bruxelles e l’altra a Strasburgo. Ogni mese gli eurodeputati sono costretti a fare la spola tra le due sedi per garantire il rispetto di vecchi trattati. Oggi apprendo da “Euronews” che:

“Il trasloco mensile, che oltre ai parlamentari coinvolge migliaia di impiegati, avvocati e giornalisti, costa ogni anno ai contribuenti oltre 200 milioni di euro“.

Una notizia che mi ha lasciato turbato. Forse sarebbe il caso che si scegliesse di avere una sede unica!

Qui per la notizia completa.