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I mitici anni ’60

Baratella_Paolo_La_mano_rossa_1968_ost_emuls_60x50I MITICI ANNI ‘60

dipinti 15 maggio – 27 giugno 2009

La voglia di riprendere un’idea di famiglia, una passione per l’arte e la curiosità per un periodo artistico del tutto originale e imprevedibile nei risultati: da tutto questo nasce la nuova mostra curata da Beatrice Belllini e titolata I Mitici anni ‘60Presentiamo – spiega la curatrice – una serie di opere che mio padre aveva portato a Bergamo nella sua Galleria in un periodo di grande fermento artistico. Gli anni rappresentano un periodo storico molto significativo, durante il quale alcune vicende storico-politiche hanno influito in modo radicale sulla vita sociale e culturale in Italia. È un periodo di trasformazione anche nel mondo dell’arte con l’esaltazione della funzione di artista o la contemporanea logica di sparizione dell’artista stesso in favore di un gruppo, la presenza dell’oggetti nel quotidiano, la crisi del concetto di Arte, l’abolizione di ogni confine tra oggetto e oggetto d’arte, la sperimentazione di nuovi materiali”. Questa mostra è un omaggio ad alcuni di quegli artisti italiani che nel corso degli anni ’60 hanno saputo dare alla pittura una nuova linea, diversa e originale, ognuno con la propria individualità e modernità. Uno sguardo alle nuove generazioni di quegli anni che cercavano di creare un varco in cui proporre nuove idee: dalla critica politica all’analisi sociale, dalla Pop art di Paolo Baratella alla poetica romantica di Felice Canonico ed il Nouveau Realisme di Fernando De Filippi, dall’astrattismo lirico-strutturale di Galliano Mazzon alla polemica verso il consumismo di Edoardo Franceschini e alle polivolumetrie di Toni Fulgenzi. “Comune – spiega ancora Beatrice Bellini – a tutti è un nuovo atteggiamento nei confronti del mondo dell’arte e della sua immagine all’’interno della società, utilizzando diversi linguaggi artistici come mezzo di comunicazione. Diversi erano gli orientamenti di allora come diverse erano le tematiche e le problematiche affrontate dagli artisti, a volte suggerite da episodi di costume e di vera e propria moda, che rappresentano l’aspetto più epidermico di questo periodo. In ogni caso basti appena rilevare come manchi alla cultura artistica d’oggi l’impegno ideologico “collettivo”, il rigore metodologico e per così dire l’investitura morale che hanno caratterizzato certe linee della ricerca artistica in quegli anni”. Rappresentare un decennio di storia dell’arte non sarebbe dunque possibile attraverso una mostra che coglie solo alcuni aspetti del fermento artistico e culturale italiano degli anni ’60 ma è possibile, attraverso la trentina di opere esposte, immergersi ancora una volta in un’atmosfera affascinante ed evocativa, in un mondo di avanguardie, le cosiddette neoavanguardie, così lontane da quelle di oggi, ma in fondo non poi così diverse. La mostra offre anche una notevole selezione in opere di Sissa che, proprio in questo periodo, è protagonista anche di una mostra a Venezia a Palazzo Malipiero fino al 21 maggio. P. BARATELLA – G. BARGONI – V. BELLINI – F. CANONICO – F. DE FILIPPI – E. FRANCESCHINI – T. FULGENZI – E. MARIANI – G. MAZZON – R. NOTARI – E . PROMETTI – G. RAMELLA – V. SATTA – G. SECOMANDI – U. SISSA – R. VOLPINI Dove: Galleria d’arte Due Bi, 24122 Bergamo, via Broseta, 15 Orario: da martedì a sabato: 9.30-12.30 / 15.30-19.00 domenica e lunedì: su appuntamento Date: 15 maggio – 27 giugno 2009 Info: Galleria d’arte Due Bi dir. Beatrice Bellini 24122 Bergamo (Italy) – via Broseta, 15 Tel.e fax: +39.035.210163 info@galleriadarteduebi.it www.galleriadarteduebi.it

ARTELIBRO FESTIVAL DEL LIBRO E TEORIE D’ARTE

ARTELIBRO FESTIVAL DEL LIBRO D’ARTE.
Bologna, Palazzo di Re Enzo e del Podestà, Museo Civico Archeologico
25 – 28 settembre 2008

E’ un gioco intellettuale sottile e sofisticato la conversazione tenuta dallo storico dell’arte Gianni Romano e l’artista Giulio Paolini ad Artelibro 2008 attorno al tema del Libro d’Artista: di quelli posseduti dagli artisti e di quelli creati da loro stessi. Una tematica affascinante impostata attorno alle motivazioni che spingono un creativo ad impegnarsi nella realizzazione di un volume, sul “bisogno di realizzare qualcosa che sia davvero concluso – come spiega Paolini -, che richieda un impegno sommo come quello di un libro portato a termine”.
Sfumature d’artista, inserite in ragionamenti dalle profondità più ampie, come l’interrogatorio duplice relativo alla lettura delle opere d’arte che per Romano vengono da noi interrogate e che per Paolini hanno un ruolo opposto osservarci attivamente.
Parole e ragioni dell’arte inserite nell’ambito dell’intenso calendario di focus tematici correlato ad Artelibro.
Il Festival del Libro d’Arte è nato a Bologna nel 2004 ed è giunto quest’anno alla quinta edizione rappresentando un interessante punto d’incontro per chi si interessa di libri ed in particolare tratta libri d’Arte.
Una parte commerciale di mostra-mercato con scambi tra editori nazionali e internazionali, vendita al pubblico di editoria d’arte, libro d’artista, antiquariato librario è stata saggiamente abbinata ad
un’attività di divulgazione culturale con conferenze, presentazioni e lezioni tenute dai grandi nomi del mondo dell’arte e della critica.
Del tutto particolare è stata la sezione, allestita presso il Museo Civico Archeologico, dedicata agli incontri tra editori, librai antiquari, direttori di musei, storici dell’arte e unita ad un corollario di mostre legate a vario titolo al tema del libro.

Da sottolineate ad Artelibro 2008 lo spazio riservato alla mostra inaugurata mercoledì 17 settembre presso il Mart di Rovereto e presentata al grande pubblico in occasione della Fiera bolognese.
Questa esposizione rappresenta una preziosa occasione di riflessione per l’incontro Libri d’artista. Il collezionismo come forma d’arte.

Comprami on line

Lulu.com è una grande (molto probabilmente la più grande) libreria on line del mondo che dà la possibilità a chiunque di pubblicare le proprie opere.
Il sistema è semplice e… gratuito: ci si iscrive, si apre il proprio negozio virtuale e si carica l’opera (libro, calendario, cd, dvd…) che si vuole vendere. Nessuno decide cosa è pubblicabile o no se non l’autore dell’opera che resta proprietario dei diritti di pubblicazione (la qual cosa vuol dire che un domani l’autore è libero di pubblicare la propria opera con chi vuole e dove vuole). L’autore decide anche il prezzo di vendita e i canali di distribuzione della propria opera (alcune scelte non sono gratuite).
Ho provato il servizio e, per ora, ne sono contento: mi è piaciuto scegliere i racconti che volevo pubblicare, la sequenza in cui volevo che comparissero e mi è piaciuto realizzare la copertina del mio nuovo libro (cosa che me lo ha fatto sentire ancora più mio). Ora non mi resta che aspettare che qualcuno mi compri!