I giapponesi hanno ragione

20 Luglio 2009

scalinata_romaL’Ansa ha battuto la notizia che il flusso di turisti proveniente dal Giappone sta rapidamente calando.

Causa ne è, soprattutto, la bassa qualità dei servizi turistici in Italia e la propensione degli italiani a fottere gli stranieri.
Fanno bene i giapponesi a preferire altre mete e mi meraviglio come altri popoli continuino a venire in Italia.

Per aggiungere una nota autobiografica, quando vado all’estero mi sento molto più tutelato che in Italia. A Roma, dove ultimamente ho fatto il turista, ho avuto la netta sensazione di essere stato spennato più di una volta:

  • bottiglie d’acqua o di coca-cola che costano come l’oro;
  • ristoratori che appena ti distrai te lo mettono in quel posto (ad esempio facendoti pagare una porzione di frutti di bosco 11 Euri!).

Alla frontiera italiana dovrebbero scrivere un avvertimento per i turisti: “Lasciate ogni speranza voi ch’entrate”: l’Italia è una paese caro, arretrato, disorganizzato e pieno di malandrini.

Fonte: Ansa


Basta un video a fare un Expo?

22 Marzo 2009

Nel 2015 a Milano ci sarà l’Expo. Il 2015 è tra meno di 6 anni.
Alcuni dati:
-    Spesa ufficialmente prevista: 13,2 miliardi di Euro
-    Grandi opere architettoniche previste: 25
-    Nuovi alberi da impiantare: 50000
-    Piste ciclabili: 72 Km
-    Linee nuove della Metro: 2 (M4 e M5)
-    Autostrade: 2 (Pedemontana e Brebami)

Realizzato a un anno dall’assegnazione: nulla.
Fonte: “Il Venerdì” 20 marzo 2009.

Il brutto sito ufficiale
Ma basta un video suggestivo (che richiama certe architetture di Second Life) a fare un Expo?


Il papa sì, Obama no: la diretta TV

20 Febbraio 2009

Paolo Garimberti conclude il pezzo scritto per la rubrica che firma per “Il Venerdì” con tale inquietante interrogativo:

“Perché per i funerali del Papa si fa la diretta e per il giuramento di Obama no? Forse perché il Vaticano fa i palinsesti della nostra tv pubblica (e della sua informazione) e la Casa Bianca no?”

Una domanda su cui riflettere attentamente che non credo sia stata scritta a cuor leggero…

(Paolo Garimberti, Quella tv che, per vendere, dimentica la realtà, in “Il Venerdì”, 20 febbraio 2009)


Il regime c’è ma non si vede

2 Novembre 2008

Nel nuovo libro di Giorgio Bocca in uscita (È la stampa, Bellezza!) edito da Feltrinelli di cui “L’Espresso” di questa settimana ha anticipato un capitolo si può, tra l’altro, leggere:
“Il regime in Italia non c’è, ma il capo del governo ignora la Costituzione, può nominare il consiglio di amministrazione della Rai, licenziare i giornalisti sgraditi, aggiungendo, nello stile del ‘qui lo dico, qui lo nego’, che nella sua richiesta non c’era nulla di personale”

Come dire: il regime c’è, ma non si vede!



Europarlamento: perché due sedi al posto di una?

7 Settembre 2008

Non ho mai capito la ragione per la quale l’Europarlamento abbia due sedi: una a Bruxelles e l’altra a Strasburgo. Ogni mese gli eurodeputati sono costretti a fare la spola tra le due sedi per garantire il rispetto di vecchi trattati. Oggi apprendo da “Euronews” che:

“Il trasloco mensile, che oltre ai parlamentari coinvolge migliaia di impiegati, avvocati e giornalisti, costa ogni anno ai contribuenti oltre 200 milioni di euro“.

Una notizia che mi ha lasciato turbato. Forse sarebbe il caso che si scegliesse di avere una sede unica!

Qui per la notizia completa.


Giornali e giornalisti

8 Maggio 2008

Paolo Calabrese, nell’articolo I padroni dei giornali pubblicato nel numero odierno del “Magazine del Corriere della Sera” così si esprime:
“I nostri padroni sono molti: gli azionisti [...], la pubblicità che è sempre più invadente e pretenziosa, i gadget che accompagnano in edicola i giornali [...] E naturalmente anche i lettori [...]“.
Non che abbia detto nulla di nuovo, ma fa riflettere il fatto che abbia messo, con molta onestà, i lettori all’ultimo posto.


Sindone e datazione

27 Gennaio 2008
La notizia è destinata a fare discutere: forse gli esami compiuti nel 1988 sulla Sindone di Torino con il metodo del carbonio 14 erano sbagliati, ovvero la Sindone potrebbe essere autentica e non un falso medioevale come, invece, volevano quegli esami (da sempre contestati da più parti).
A sostenere l’erronea datazione della Sindone ricavata con il metodo del carbonio 14 è Christopher Bronk Ramsey, direttore del Radiocarbon Accelerator di Oxford che quegli esami eseguì. Una fonte, dunque, al di sopra di ogni sospetto.
“Ma quell’esame forse era sbagliato. Il dottor Ramsey, [...] ha dichiarato in un’intervista alla Bbc, che verrà trasmessa alla vigilia di Pasqua, che i risultati delle rilevazioni dell’88 potrebbero essere messi in discussione dall’evoluzione tecnologica che ha reso nel frattempo più raffinata l’osservazione del carbonio 14. [...] Monsignor Ghiberti, [...] <che ha reso nota la notizia> ha spiegato che il ripensamento del dottor Ramsey è dovuto probabilmente alle stesse ragioni che all’epoca <degli esami> erano state addotte per contestare la datazione medioevale: la Sindone non è arrivata agli scienziati del Novecento in un contenitore sigillato. È stata esposta all’aria, custodita in condizioni che non conosciamo, maneggiata e parzialmente bruciata nell’incendio del 1532 della cattedrale di Chambéry, trasportata dalla Palestina in Francia. Un lungo e tormentato viaggio nei paesi e nei secoli, che può avere contaminato il lenzuolo rendendo l’esame del C14 approssimativo. Lo stesso chimico statunitense Willard Frank Libby, che aveva ideato il metodo e vinto il premio Nobel per questo, aveva sconsigliato di applicarlo alla Sindone. Ramsey avrebbe scoperto che la datazione di una particolare materia organica presente sul lenzuolo varia proprio a seconda delle condizioni in cui è stata custodita, cosa che nell’esame del 1988 era ignota agli scienziati.”

da “La Stampa”

Personalmente, da anni, sono convinto dell’autenticità della Sindone, convinzione derivatami sia dalla lettura di diversi saggi sull’argomento, sia in seguito alla visione del reperto dal vivo.

Hendel e i politici italiani

9 Dicembre 2007

“[...] ha ragione Sircana a fermarsi sulla via Salaria con i lavoratori della notte. Alla fine di una giornata intera passata a parlare di politica con Mastella, Dini, Amato, D’Alema, Rutelli, Di Pietro, Pecoraro Scanio e Diliberto, uno sente il bisogno di fermarsi lungo la strada e far quattro chiacchiere con una persona normale”.
(Paolo Hendel intervistato da Elena Martelli, Il conflitto d’interessi? Si risolverà. Nel 3007, in “Il Venerdì”, 7 dicembre 2007)


Sartori contro la TV italiana

1 Dicembre 2007

“Professore, le piace la televisione che va in onda in questi giorni?”
“No, la trovo pessima, l’informazione non dice più niente, il mondo è sparito, si parla solo di delitti caserecci. In parte perché il reclutamento partitico ha fatto scendere il livello professionale di chi ci lavora. E poi perché è una televisione che ha il terrore di raccontare i fatti che dispiacciono a qualcuno, il terrore di sollevare problemi.”
(Azzeriamo questa RAI, colloquio con Giovanni Sartori di Antonio Carlucci, in “L’Espresso”, 6 dicembre 2007)


Perdere i dati

22 Novembre 2007

In Inghilterra un oscuro impiegato informatico ha scaricato su dischetti i dati personali di 25 milioni di cittadini e li ha spediti via posta a un altro ufficio governativo. Il pacchettino è andato perso (succede anche in Gran Bretagna) e ora quei dati sensibili (con tanto di numeri di conti correnti e digitalizzazione di firme) sono a disposizione di chi li trova. Con un mese di ritardo è stato informato il Governo e il Parlamento. Il Direttore Generale dell’oscuro impiegato si è dimesso. L’Inghilterra è nel panico: milioni di cittadini vogliono chiudere i loro conti correnti. L’oscuro impiegato è protetto in luogo segreto dalla polizia. (Notizia letta sul “Corriere della Sera” di oggi).

 

Commenti e riflessioni: non ho idea di come si svilupperà la vicenda in Inghilterra. In Italia, forse, il Direttore Generale non si sarebbe dimesso. Il nome dell’oscuro impiegato sarebbe saltato fuori in un battibaleno e il medesimo sarebbe stato dato in pasto ai giornalisti, avrebbe partecipato a una trasmissione TV, avrebbe pianto, sarebbe stato perdonato e tutto sarebbe tornato alla normalità: i nostri dati sensibili gestiti con allegria e leggerezza da chiunque. Nessuno si sarebbe preoccupato di chiudere il conto corrente perché è diffusa la sensazione che a rubarci i soldi ci pensino direttamente le banche.


Dove la lupa allattò Romolo e Remo

21 Novembre 2007

“ROMA – La leggenda si fa storia. Il luogo più celebre del mito della storia di Roma, cercato per secoli, è apparso. Il Lupercale, ovvero il luogo dove la lupa avrebbe allattato i gemelli Romolo e Remo, è stato trovato: è vicino alle mura della dimora di Augusto, in un avvallamento sotto le pendici del Palatino e in un’area mai esplorata finora tra il Tempio di Apollo e la Chiesa di Sant’Anastasia, a 16 metri di profondità. A dare oggi l’annuncio dell’incredibile scoperta, il ministro per i Beni e le attività culturali Francesco Rutelli.”

L’articolo si legge su Repubblica.it


Ufo in Sicilia

27 Ottobre 2007

Chi non ricorda i roghi spontanei di Caronia in Sicilia? La notizia è scomparsa dai media italiani, ma gli scienziati ingaggiati dalla Presidenza del Consiglio hanno continuato a indagare e, ora, hanno dato la loro risposta: la causa di quei roghi potrebbe essere dovuta a “test militari segreti o esperimenti alieni”. “L’Espresso” in edicola questa settimana pubblica uno stralcio del rapporto presentato dagli scienziati:
“Tecnologie militari evolute anche di origine non terrestre potrebbero esporre in futuro intere popolazioni a conseguenze indesiderate. Gli incidenti di Canneto di Caronia potrebbero essere stati tentativi di ingaggio militare tra forze non convenzionali oppure un test non aggressivo mirato allo studio dei comportamenti e delle azioni in un indeterminato campione territoriale scarsamente antropizzato”.
(Giuseppe Lo Bianco e Piero Messina, E.T. parla siciliano, in “L’Espresso”, n. 43, 1 novembre 2007)


Sorcomute di oggi

13 Ottobre 2007

Gianni BoncompagniGianni Boncompagni, intervistato da Emilio Marrese de «Il venerdì» descrive le ragazzine di oggi (al tempo di Non è la RAI soprannominate “sorcomute”).
«Queste di oggi sono molto più curate ed evolute, rispetto alle centomila che presero d’assalto Cinecittà allora. Sono spiritose, carine, ma non provocano emozione. Sono molto omologate. Banali. Non leggono nulla, non sanno nulla, non guardano un tg.»
Gianni Boncompagni, «Il venerdì», n. 1021, 12 ott. 2007.


Boicotta e da esca diventi consumatrice

27 Luglio 2007

Barbara SerraA proposito delle «passere e affini» usate a scopi pubblicitari, la giornalista Barbara Serra invita le donne italiane al boicottaggio:

«La prossima volta che vedete una pubblicità che usa una donna in mutande e reggiseno per vendere un prodotto che non sia biancheria intima, rifiutatevi di comprare il prodotto in questione. Se alla TV vi siete stufate di vedere “ballerine” in filo interdentale, fate nota dei nomi degli sponsor del programma, e non comprate più le loro marche. Voi siete le consumatrici, non le esche».
Barbara Serra, «Magazine – Corriere della Sera», n. 30, 26 luglio 2007.

(Nella foto: la giornalista Barbara Serra)