Teatro Donizetti gli Altri Percosi 2011-2012 da Macchiaveli alla realtà contemporanea
Nove titoli per la Stagione di Prosa “maggiore” al Teatro Donizetti di Bergamo e ben sei per la rassegna Altri Percorsi che offre al pubblico proposte sperimentali e originali : “L’anno socrso – esordisce il Direttore Artistico Luigi Ceccarelli – il pubblico ci ha dimostrato molto interesse per tematiche il teatro civile con la ricerca di parole di verità che oggi si trovano sul palco più che altrove e quasi sovvertendo la tradizione. Per quest’anno abbiamo deciso di seguire questa linea, ma con una piega più personale ed intima”.
La Mangragola darà inizio agli Altri Percorsi il 2 dicembre anticipando anche la Stagione di Prosa, poi la rassegna proseguirà il La Belle Joyeuse il 26 gennaio : “Prolunghiamo l’odna delle celebrazioni dell’Unità d’Italia con una grande Bonaiuto che interpreta la contessa di Belgioioso”. Il 14 febbraio 4-5-6 : “Mattia Torre mette in scena uno spettacolo insolito che analizza grazie anche ad un uso personale e malleabile della lingua la realtà della famiglia”. Il 12 marzo E’ stato così di Natalia Ginzburg, il 2 aprile The history Boys : “Ricorda in parte l’Attimo Fuggente, è uno spettacolo che non vuole dimenticare la scuola come realtà della nostra vita”. La chiusura con la Casa di Ninetta il 23 aprile.
Informazioni e biglietti www.gaetano-donizetti.com
Con Covatta e Iachetti chiusura ironica per la Prosa al Donizetti
E’ un testo serrato e piacevole quello che sta alla base di “Niente progetti per il futuro”: la commedia che ha chiuso la Stagione di Prosa del Teatro Donizetti con un brillante Giobbe Covatta ed un egregio Enzo Iachetti a nelle vesti dei protagonsiti. “Niente porgetti per il futuro” è un gioco teatrale surreale, una parabola contemporanea, che cerca di raccontare con i toni della leggerezza e del paradosso una società in crisi, dove i valori dell’uomo appaiono lisi e sfilacciati sullo sfondo di un progressivo impoverimento spirituale. Ambientato su un ponte pedonale della periferia di una grande città, fotografa l’incontro di due aspiranti suicidi, ma diversissi per esperienze di vita, carattere e classe sociale.
Giobbe Covatta è Ivan; un garagista, uomo semplice e di piacevole concretezza, religioso praticante, curioso e incline a speculazioni filosofiche. Enzo Iachetti è Tobia: un vip della TV, opinionista tuttologo di adozione televisiva, colto, ironico, ma anche egoista ed egocentrico.
Tobia è sul ponte perché finito in disgrazia dopo aver involontariamente offeso un alto nome della televisione. Un pesante ostracismo lo ha logorato lentamente, facendo emergere la sua parte più cinica e nichilista. Dall’incontro tra queste due diverse disperazioni nasce una trama coinvolgente e spesso imprevedibile, che riesce anche ad assumere toni comici in funzione della lettura degli avvenimenti. A dare vita alla storia con estro e simpatia sono Giobbe Covatta e Enzo Iacchetti, diretti per l’occasione Francesco Brandi autore anche del testo, che conquistano il pubblico bergamasco divertendosi sul palco e divertendo il pubblico soddisfatto.
Dona FLOR: i colori e i sapori dell’animo femminile al Teatro Donizetti
Coinvolgente, accattivante e divertente è lo spettacolo Dona Flor e suoi due mariti, in scena fino a domenica 13 marzo, che segna un positivo giro di boa per la Stagione di Prosa del Teatro Donizetti di Bergamo.
Avvolta da promumi dolci, colori caldi e musiche sinuose la protagonista Dona Flor è struggente ed esilarante metafora delle pieghe più intime dei nostri desideri oscillanti tra bisogni di conforto e sicurezza, ma anche di passione ed elettricità.
Il capolavoro di Amado sprigiona incandescente ilarità e poesia visionaria ambinetata nelle case del quartiere popolare di Bahia, dove la vita si consuma tra la gente in atmosfere solari e vie che sono il palcoscenico della vita.
Continua a leggere…
E’ CARNEVALE: BERGAMO L’ALTRA VENEZIA
“Il Carnevale è una di quelle Feste in cui non esistono più differenze tra giovani e meno giovani” esordisce così l’Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo Claudia Sartirani per illustrare il ricco calendario in programma nei prossimi giorni in tutta la città : “E’ una festa di tutti e per tutti – prosegue – momento di condivisione al di là delle disuguaglianze che separano e disgregano durante tutti gli altri giorni dell’anno”.
Continua a leggere…
I MOMIX AL TEATRO DONIZETTI…LA NATURA IN SCENA
La natura che affascina e stupisce; che coinvolge con colori plasmando occhi ed emozioni con forme e movimenti; che riporta alla dimensione originale dell’energia e della nascita; che dimostra come corpo e ambiente trovino nell’origine la possibilità di un futuro ancora armonico. Tutto questo è Bothanica lo spettacolo dei celebri Momix di Moses Pendleton, in scena fino a domenica 27 febbraio nell’abito della stagione di Prosa del Teatro Donizetti di Bergamo.
Continua a leggere…
A Bergamo note di solidarietà: i Solisti Veneti per l’Autismo
Il Soroptimist International d’Italia – Club di Bergamo, il club di Treviglio-Pianura Bergamasca il Lions Club Bergamo Le Mura e l’International Inner Wheel Club di Bergamo, nell’ambito di un progetto volto alla raccolta fondi e alla sensibilizzazione sui problemi dell’autismo dopo l’età scolare, organizzano in collaborazione con il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, un concerto di musica classica che vedrà protagonisti i Solisti Veneti sul palcoscenico del Teatro Donizetti, la sera di giovedì 31 marzo 2011. Finalità della manifestazione è far conoscere la Fondazione Angelo Custode Onlus ed in particolare sostenere il Centro polifunzionale “La Scala di Giacobbe” all’interno della quale opera Koinonia, che si dedica ai ragazzi autistici dopo l’età scolare e alle loro famiglie. Il Soroptimist International d’Italia – club di Bergamo e il Lions Club Bergamo Le Mura hanno voluto rispondere, con questa manifestazione di assoluto prestigio, alla richiesta di questa struttura che ha necessità di promuovere il suo operato al fine di raccogliere fondi che consentano di organizzare corsi di formazione sul territorio, assolutamente indispensabili per la continuità formativa in famiglia.
Il concerto sarà ad ingresso libero dietro presentazione di un cartoncino d’invito. Per ottenere l’invito ci si potrà rivolgere direttamente ai Club o alle sedi che verranno indicate a mezzo stampa nelle settimane precedenti la manifestazione.
Chi fosse interessato a partecipare al sostegno dell’iniziativa o chi volesse ulteriori informazioni in merito, può, già da adesso, rivolgersi ad ANNA VALTELLINA – tel. 035/210617 – email avaltellina@tiscali.it e a GABRIELLA RADICI – email gabriella.radici@hotmail.it
Per 48 Festival Pianistico Internazionele: Liszt e Mahler la musica dell’avvenire
E’ stata presentata giovedì 10 febbraio a Roma, nella prestigiosa cornice dell’Aula Magna del Pontificio Collegio per i Laici, la 48° edizione del Festival Pianisitco Internazionale di Bergamo e Brescia.
Nel 2011 si celebrano gli anniversari di due grandi musicisti: il bicentenario della nascita di Franz Liszt (1811-1886) e il primo centenario della scomparsa di Gustav Mahler (1860-1911). La 48ª edizione del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo intende commemorare i due celebri compositori abbracciando in un solo sguardo le loro visioni poetiche, assai dense di contenuti e ancor oggi cariche di spunti di riflessione.
A un primo approccio le personalità di Liszt e Mahler parrebbero assai distanti fra loro: il più carismatico virtuoso della tastiera dell’Ottocento contrapposto al più originale sinfonista dei primi anni del Novecento. Un esame più approfondito però può mostrare fra i due artisti un denominatore comune nella prorompente spinta al rinnovamento artistico, riassumibile nell’efficace formula della “musica dell’avvenire”.
Continua a leggere…
Elio-Gian fa Burrasca sul palco del Donizetti
Allora io esco dal nascondiglio! è questa una delle prime battute pronunciate da Elio sul palco del Teatro Donizetti per il Gian Burrasca andato in scena nell’ambito della Stagione di Prosa con la regia di Lina Wertmuller.
E, in effetti, non è difficile immaginarsi Elio (sì lui proprio quello che canta con Le Storie Tese) che appare impertinente da qualche angolo di casa nei panni del piccolo Gian Burrasca a stuzzicare gli adulti, a metterne in luce le convenienze e le inconvenienze di vita, i comportamenti, le ipocrisie.
A quarantasei anni di distanza, in occasione del centenario della nascita di Nino Rota (autore delle musiche), Lina wertmuller riprende quanto fatto per la Tv negli anni ’60 con Rita Pavone e cura l’adattamento del testo di questo spettacolo scegliendo come protagonista un interprete dalla personalità graffiante e irriverente come Stefano Belisari-Elio.
Tutto è giocato sul testo originale che diventa il protagonista principale, con le proiezioni sul fondo della scena, insieme alle celebri vignette che accompagnarono la prima edizione.
Tra parole e musica Gian Burrasca organizza le proprie marachelle: soluzioni efficaci per evadere da un soffocante e rigido mondo di adulti. Ed è qui, sulle note di W La Libertà, che lo spettacolo vive i momenti più riusciti e dinamici. E’ in passaggi di questo tipo che Elio riesce davvero a mettersi al servizio del suo personaggio, a creare identificazione con esso; mentre altri spazi sono più spenti forse imbrigliati da un testo che, seppur un classico, sente a tratti gli anni che porta.
Merito va ai musicisti Corrado Giuffredi, Cesare Chiacchiaretta, Giampaolo Bandini, Enrico Fagone e Danilo Grassi che hanno saputo riportare l’atmosfera originale delle musiche di Nino Rota regalando agli spettatori un mix sapiente di dolcezza ed ironia.
Informazioni www.teatrodonizetti.itProssimo spettacolo 8-13 febbraio Il Misantropo di Moliere
Il libertino Don Giovanni al Bergamo Musica Festival
E’ la Rotonda del Palladio ad ospitare la complessità barocca dei rapporti fra i personaggi del Don Giovanni mozartiano andato in scena al Bergamo Musica Festival Gaetano Donizetti il 13 e 14 novembre.
L’opera, allestita con la regia di Bruno Berger Gorski ha portato sul palcoscenico cittadino la seconda delle tre “italiane” che il salisburghese scrisse su libretto di Lorenzo Da Ponte (precede Così fan tutte e segue Le nozze di Figaro).
Continua a leggere…
Il tempo scorre tra Amor ingegnoso e Il Campanello
Lo scorrere del Tempo nella letteratura comica quale componente che permette di realizzare trame dal meccanismo complesso, eppure accessibili all’ironia del pubblico. E’ attorno a questa speciale sfumatura della dimensione temporale che si è orientata la direzione artistica del Teatro Donizetti di Bergamo per il secondo appuntamento del Bergamo Musica Festival Gaetano Donizetti.
Lo scorso 15 e 17 ottobre musica, parole e teatro hanno viaggiato sullo stesso ritmo nella rara rappresentazione di Amor ingegnoso, di Giovanni Simone Mayr, e de Il Campanello di Gaetano Donizetti.
Un raffronto tra maestro e allievo che ha messo in luce anche la differenza dettata dal passaggio tra la fine del ‘700 e l’800, dall’epoca dei «lumi» al pieno romanticismo.
L’elegante farsa veneziana di Giovanni Simone Mayr è stata infatti costruita dall’autore lungo uno scorrere lineare che racconta il paradosso apparente d’una persona creduta morta (la protagonsita femmnile) e improvvisamente tornata dal passato. La vicenda racconta di uno stratagemma costruito attorno all’arguzia femminile: una figlia fa giungere ai parenti la notizia della sua morte per raggiungere l’agognato matrimonio con chi davvero ama, un partner diverso da quello stabilito dal padre. Una storia leggera, ingenua e poco credibile: “Tuttavia la cura dell’orchestra- come spiega il direttore Pierangelo Pelucchi – la corrispondenza tra parole e gesti strumentali è minuziosa e immediata. È scuola tedesca, e molti sono gli echi mozartiani, haydniani e gluckiani, inconsueti per il pubblico italiano, calati con accuratezza e discrezione”.
Il campanello di Gaetano Donizetti è stato presentato per la prima volta in città con i dialoghi recitati e ha dimostrato di essere un congegno esplosivo per tutto l’arco drammatico, fino all’esplosione finale quando il perfido Enrico ruba ogni minuto della prima notte di nozze al farmacista Don Annibale per impedirgli di dormire accanto alla nuova giovane sposa da lui amata anni prima. La produzione è stata affidata a giovani cantanti di spiccato senso comico come il basso napoletano Filippo Morace, tornato a Bergamo dopo aver vestito i panni di Dulcamara nel 2009.
La regìa è stata affidata ad Enrico Beruschi, mentre la scenografia e i costumi sono stati firmati da Angelo Sala e realizzati dall’Accademia del Teatro alla Scala di Milano in una positiva collaborazione volta a : “Valorizzare i giovani talenti”, come ha ricordato in più occasioni il direttore artistico del Teatro donizetti Francesco Bellotto : “La farsa di Mayr – ha concluso Bellotto – è stata inoltre al centro del progetto La scuola all’opera per un’iniziativa che ormai da anni punta a creare un nuovo e competente giovane pubblico”.